JINGGE DONG
Jingge Dong (Pechino, 1989) vive e lavora a Venezia. Ha conseguito il Diploma Accademico di Secondo Livello presso l'Accademia di Belle Arti di Venezia e il Master of Fine Arts (MFA) presso la Chinese National Academy of Arts.
La sua ricerca indaga le dinamiche di incontro e trasformazione tra culture, mettendo in relazione immaginari, simboli e linguaggi visivi della tradizione cinese con pratiche e tecniche della pittura occidentale. Muovendosi tra realismo e astrazione, memoria e contemporaneità, Dong sviluppa una riflessione sull'identità come spazio in continua ridefinizione, profondamente influenzato dall'esperienza della migrazione e dell'appartenenza a contesti culturali differenti. Le sue opere propongono una sintesi poetica di riferimenti apparentemente distanti, invitando lo spettatore a interrogarsi sui temi dell'identità, della memoria e della relazione con l'altro in un mondo sempre più interconnesso.
Le sue opere fanno parte di importanti collezioni istituzionali, tra cui la Chinese National Academy of Arts e Ca' Pesaro – Galleria Internazionale d'Arte Moderna di Venezia. Tra le sue principali mostre personali figurano Isola di peonie presso Lo Studiolo, Udine (2024); When I Looked Away, a cura di Alberto Zanchetta, presso L'Ariete Arte Contemporanea, Bologna (2023); e Amalgam presso Triangle Gallery, Mosca (2023). Tra le esposizioni precedenti si segnalano The Goddess of the Luo River, a cura di Daniele Capra, presso AZIMUT – Palazzo Tubertini, Bologna (2020), e White Night | Landscape of Chaos presso L'Ariete Arte Contemporanea, Bologna (2019).
Jingge Dong (Beijing, 1989) lives and works in Venice. He holds a Second-Level Academic Diploma from the Academy of Fine Arts of Venice and a Master of Fine Arts (MFA) from the Chinese National Academy of Arts.
Dong's practice explores the dynamics of cultural exchange and transformation by bringing together imagery, symbols, and visual languages rooted in the Chinese tradition with the techniques and methodologies of Western painting. Moving between realism and abstraction, memory and contemporaneity, his work reflects on identity as a fluid and evolving condition, shaped by the experience of migration and the negotiation between different cultural contexts. Through poetic visual syntheses of seemingly distant references, Dong invites viewers to consider questions of identity, memory, and belonging within an increasingly interconnected world.
His works are held in major institutional collections, including the Chinese National Academy of Arts and Ca' Pesaro – International Gallery of Modern Art, Venice. Selected solo exhibitions include Isola di peonie at Lo Studiolo, Udine (2024); When I Looked Away, curated by Alberto Zanchetta, at L'Ariete Arte Contemporanea, Bologna (2023); and Amalgam at Triangle Gallery, Moscow (2023). Earlier exhibitions include The Goddess of the Luo River, curated by Daniele Capra, at AZIMUT – Palazzo Tubertini, Bologna (2020), and White Night | Landscape of Chaos at L'Ariete Arte Contemporanea, Bologna (2019).