Promesse du bonheur #1 | Heimo Zobernig, Luisa Hübner, Veronika Suschnig

Promesse du bonheur #1 | Heimo Zobernig, Luisa Hübner, Veronika Suschnig

Sab, 04/12/2021

 

MLZ Art Dep è felice di annunciare la collaborazione con Wiener Art Foundation, istituzione che da anni supporta nella capitale austriaca la più recente ricerca contemporanea. 

 

MLZ Art Dep e Wiener Art Foundation condividono la comune attenzione verso le ricerche degli artisti emergenti e la produzione contemporanea. Questa collaborazione, che poggia sul legame di affinità culturale e sul passato condiviso che congiunge Trieste e Vienna, vuole creare un punto di riferimento per il contatto tra i circuiti artistici dei due diversi paesi.

 

La due realtà condivideranno uno spazio per creare una piattaforma ibrida di presentazione e fruizione dell’arte: un modello che coniuga galleria, spazio istituzionale e programma di residenze artistiche. Ciò prenderà vita, nel pieno centro storico di Trieste, in un appartamento al piano in via Roma 15 che rispecchia la comune tradizione culturale, diventando un luogo di incontro e scambio.

 

Lo spazio accoglierà sia una programmazione congiunta tra le due realtà, sia progetti espositivi, talk ed eventi che rispecchiano le singole ricerche di MLZ Art Dep e di Wiener Art Foundation. Inoltre, nel corso del 2022, diverrà la base di un programma di residenze artistiche a cura di Wiener Art Foundation, proseguendo così l’impegno di MLZ Art Dep nell’accogliere a Trieste ricerche provenienti da differenti nazioni, iniziato con la stretta collaborazione con AiR Trieste.

 

La sede inaugurerà sabato 4 dicembre 2021 con la prima di una serie di mostre che daranno vita al confronto tra artisti emergenti e i maestri con cui si sono formati o a cui fanno riferimento. Il primo progetto mette in dialogo l’artista post-concettuale Heimo Zobernig (1958, AT) e le artiste Luisa Hübner (1988, DE) e Veronika Suschnig (1989, AT), che realizzeranno per l’occasione un’installazione ambientale.

 

Heimo Zobernig (1958, Austria)

L’opera di Zobernig utilizza una vasta gamma di media, dall'intervento architettonico e dall'installazione, attraverso performance, film e video, fino alla scultura e alla pittura. La sua pratica attraverso tutte queste forme interroga il linguaggio formale del modernismo, nella sua forma più familiare del monocromo e della griglia, interessandosi al contempo alle teorie costruttiviste, all’uso del colore e all'astrazione geometrica.
Zobernig ha rappresentato l’Austria alla 56esima Biennale di Venezia (2015) e ha preso parte a Documenta IX  (1992) e Documenta X (1997). Ha esposto inoltre in numerose mostre personali e collettive tra le quali ricordiamo quelle al Centre Pompidou (2019) e presso The Whitechapel Gallery (2015)

 

Veronika Suschnig (1989, Austria)

Veronika Suschnig combina concettualmente pittura, scultura e installazioni di materiali rirpresi dalla produzione industriale legata alla cura del corpo per indagare la natura umana, la sua fisicità e i processi culturali e le questioni politiche che essa genera.  Suschnig ha studiato Belle Arti, Pittura e Scultura con Daniel Richter e Heimo Zobernig, nonché Architettura con Alessandra Cianchetta e Antje Lehn all'Accademia di Belle Arti di Vienna. Il suo lavoro è stato premiato con il Bank Austria Art Award 2018 ed è stato acquisito da collezioni pubbliche come la collezione d'arte Kärntner Sparkasse e il Wien Museum, Vienna

 

Luisa Hübner (1988, Deutschland)

Luisa Hübner utilizza la fotografia e le immagini in movimento per condurre un'analisi ironica e giocosa della politica della corporeità, utilizzando spesso il proprio corpo come oggetto della sua ricerca. Hübner  ha studiato alla Friedl Kubelka School for Artistic Photography e all'Accademia di Belle Arti di Vienna.  Ha esposto in diverse manifestazioni internazionali, tra cui ricordiamo Parallel Vienna art fair (2020) e Belfast Photo Festival (2021), e il suo lavoro è stato pubblicato su riviste come dienacht #19 e PhotoKlassik e nel 2021 è stata premiata dalla Hoepfner Foundation.