Microwave City / The Cloud Series

Alberto Sinigaglia

05. 12. 2020 - 30. 01. 2021

On December 5th 2020, MLZ Art Dep presents in its gallery in Trieste the solo show Microwave City / the Cloud Serie by Alberto Sinigaglia.
Microwave City is a project about the icon (the Atomic Bomb) and the nature of the photographic medium. The series moves its first steps from the deep relaionship between Las Vegas and the Bomb, both artifices born from the desert ‘s sands. Infact during the 50’s it was an advertised attraction: the tourist could admire tha explotions/tests happening in the desert comfortably from their hotel terrace.
They were taking phtographs of those dramatic scenes tranforming them into a family album’s memory, souvenirs of a leisure time. In the same manner the artist took the picture of the Los Alamos Science Labs documenting the tests and traformed them erasing the stem of the atomic mushroom. The final result is a series of fluffy, harmless and colorful, yet mysterious, clouds floating in the sky which are displayed together with lightboxes enlightening texts taken from pornoghrapic material collected in Las Vegas The nature and the meaning of the image have completly changed, the Bomb (the icon) not recogniazible anymore, completely camuflaged by the mystifing power of the medium.

Alberto Sinigaglia (1984) lives and works between Vicenza and Moscow. After graduating in Architecture at IUAV, Venice, he devoted himself to visual arts and photography. In 2012 he was awarded a scolarship for the Photoglobal Program of the School of Visual Arts (SVA), New York. In 2017 he won the Francesco fabbri Award for Contemporayr Photography and he has exhibitied several times in Italy and abroad. Among them, we recall the final exhibition of Talent Prize 2017 at MACRO, Rome. 

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Il 5 dicembre 2020, MLZ Art Dep presenta nella sua sede di Trieste la mostra personale Microwave City / The Cloud Series di Alberto Sinigaglia.
Microwave City è un progetto che ruota attorno a una delle principali icone del ‘900: la nube a fungo della bomba atomica. La serie muove i primi passi dal profondo rapporto tra Las Vegas e la Bomba, artifici entrambi nati dalle sabbie del deserto. Infatti, negli anni '50 i test atomici nel deserto del Nevada erano pubblicizzati come attrazione turistica da ammirare comodamente seduti nella terrazza degli hotel di Las Vegas. Nelle foto scattate dai turisti del tempo per gli album di famiglia, quelle drammatiche scene si trasformavano in souvenir di una vacanza.
Prendendo spunto da questa commistione tra dramma e spettacolo, tra distruzione e divertimento, l’artista modifica le immagini documentarie dei test atomici ritrovate a seguito di una ricerca negli archivi del Los Alamos Science Lab. Cancellando lo stelo della nube a forma di fungo, Sinigaglia trasforma le esplosioni in una serie di soffici, innocue e colorate, ma allo stesso tempo misteriose, nuvole che fluttuano nel cielo. In mostra le opere fotografiche sono esposte assieme a lightbox che riproducono dettagli di testo presi da materiale pornografico del tempo. La natura e il significato dell’icona della Bomba diventano così irriconoscibili, completamente camuffati dal potere mistificante del mezzo fotografico.

Alberto Sinigaglia (1984) vive e lavora tra Vicenza e Mosca. Dopo la laurea in architettura presso IUAV di Venezia si dedica alle arti visive e alla fotografia e nel 2012 è vincitore di una borsa di studio che gli permette di frequentare il Photoglobal Program presso la School of Visual Art (SVA) di New York. Vincitore dell’edizione 2017 del Premio Francesco Fabbri per la Fotografia Contemporanea, ha esposto in diverse mostre personali e collettive in Italia e all’estero, tra cui citiamo la mostra dei finalisti del Talent Prize 2017 al MACRO di Roma.

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