THE NERVOUS SYSTEM

Ofri Cnaani | Alessandro Sambini

Curated by Francesca Lazzarini

23.05.2026 - 12.09.2026

MLZ è lieta di annunciare The Nervous System, mostra di Ofri Cnaani e Alessandro Sambini, a cura di Francesca Lazzarini.

Il sistema nervoso è irritato, scosso, in fiamme. In tempi di radicali sviluppi tecnologici e brutali crisi geopolitiche, i corpi sono sempre più soggetti a pressioni insopportabili, accelerazioni fulminee e condizioni di afflizione, sofferenza e violenza. La mostra esplora l’intensa e fragile interconnessione tra corpi, immagini e dispositivi, utilizzando il sistema nervoso come concetto centrale. In primo luogo rete biologica di neuroni e sinapsi che permette la percezione umana e l’interazione con l’ambiente, il sistema nervoso è anche esempio d’ispirazione per le reti neurali dell’IA: modelli computazionali in grado di apprendere e risolvere problemi come il riconoscimento di immagini, l’elaborazione del linguaggio e la modellazione predittiva, che in maniera crescente plasmano la vita contemporanea. Questi due piani si intrecciano in modo inestricabile a quello globale, i cui sistemi macinano spregiudicatamente immagini e corpi per perseguire obiettivi economici, militari, e di potere, portando il mondo a uno stato di emergenza sempre più incandescente.

Mentre il lavoro di Alessandro Sambini, da sempre attento ai mutamenti ontologici dell’immagine, esplora l’immaginario collettivo mettendo a confronto le modalità visive dell’umano e del macchinico, e problematizza il rapporto tra materialità e immaterialità del digitale, Ofri Cnaani pone il corpo al centro di una riflessione che interseca il piano somatico, tecnologico e sociale in condizioni di guerra e crisi globali. Grazie alle sue installazioni a base performative, una domanda aperta e polisemica attraversa la mostra: “Come tracciamo una linea?”.

MLZ is pleased to announce The Nervous System, an exhibition by Ofri Cnaani and Alessandro Sambini, curated by Francesca Lazzarini.

The nervous system is irritated, shaken, aflame. In times of radical technological development and brutal geopolitical crises, bodies are more and more subject to unbearable pressures, high-speed accelerations, and conditions of distress, affliction, and violence. The exhibition explores the intense yet fragile interconnectedness between bodies, images, and devices, taking the nervous system as its central concept. Primary understood as the biological network of neurons and synapses that enable human perception and interaction with the environment, the nervous system also serves as an inspiration for AI neural networks: computational models capable of to learning and solving problems as image recognition, language processing and predictive modelling, which are increasingly shaping contemporary life. These two levels are inextricably intertwined with the global one, whose systems relentlessly grind images and bodies in pursuit of economic, military, and political power, driving the world towards an ever more inflamed state of emergency.

While Alessandro Sambini’s work – long attentive to the ontological shifts of the image– explores the collective imagination by comparing human and machinic, modes of vision, and questions the relationship between the materiality and immateriality of the digital, Ofri Cnaani places the body at the center of a reflection that intersects the somatic, technological, and social dimensions in conditions of war and global crises. Thanks to her performance-based installations, an open and polysemic question runs through the exhibition space: Where do we draw the line?”

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